spalgsA. Ciò che non è Asglaps.

Deliri e PenSeri del giovane blogger svogliato. Ancora più deliranti e ancora meno seri.
Who I Follow
Sentendo come suonano le radio nei programmi di target giovanile (Traffic? Virgin Generation?) capisci che la FM è alla frutta, perché pensa solo commerciale. Non è un male pensare commerciale, se vuoi fare fatturato, ma l’importante è non cadere nella merda. Continuare a parlare come un giovane della cumpa non è bello. Poi sì, la musica che hanno sotto non è poi così male, per la media soprattutto. E non si scade nell’insulto gratuito come allo Zoo là. Però ecco, da questi programmi poi discende che i giovani bella lì zio, bella pe’ te stanno su feisbuc e parlano come coglioni. Non tutti i giovani parlano così. Perdìo. Alcuni sono peggio, altri sono meglio e si sentono sviliti tremendamente da tutto ciò. Quindi la cosa di incanalare e dare una identità univoca a un prodotto come quello radiofonico secondo me è una cosa superata. Specie per le webradio non tematiche. Comunque pensare che alle 16 ti ascoltino i bimbiminchia e te fai programmi per loro a me affetta le ovaie e non voglio. Un po’ come il programma per la casalinga la mattina sulla Rai. Non è vero, non c’è solo il bimbominchia o l’anziana, cioè, quindi varia. Non copiare gli altri.
Non fare brutte copie.
Come se noi si facesse una copia dello Zoo di 105 solo perché in radio quanto pare la schifezza vada tantissimo. No, cioè, noi il programma cazzaro lo abbiamo, il venerdì, con DIS, ma cazzaro non volgare. Poi dopo vi piazziamo la classica. E c’è gente che ascolta tutto. E non capirò mai perché i direttori delle FM non lo capiscono.